STUDIO NLCA

ARCHITETTO VINCENZO IZZO

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The Water Tower

Cusano Milanino  (MI) 2026 -  Concorso d'idee - Gruppo di progettazione: arch. Vincenzo Izzo, arch. Emilio Franco, arch. Giuseppe Palmieri, arch. Linda Petrella

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Il concept architettonico trae ispirazione dalla verticalità intrinseca della struttura, interpretata non più come una sequenza di piani isolati, ma come uno unico dispositivo. Attraverso lo svuotamento dei volumi interni, si è generata una fluidità spaziale che alterna ritmi lenti e veloci, compressioni materiche ed espansioni luminose. Questa narrazione ascensionale ridefinisce i vari livelli in un discorso unitario, dove ogni piano risponde a una specifica vocazione senza tradire l’impianto strutturale originario. 

La proposta mira, inoltre, a rafforzare il ruolo di polo attrattivo della Torre e a ripristinarne il carattere architettonico originario. La strategia adottata ha eletto il tema del "Design for All" come principio in grado di orientare e regolare le scelte progettuali, in modo da garantire un’esperienza d’uso democratica e inclusiva per ogni spazio e percorso. 

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Piano Seminterrato - Livello Pubblico e di Servizio

È il piano di accesso alla struttura, raggiungibile dai percorsi e dai terrazzamenti verdi che caratterizzano il Giardino Urbano. Svolge la funzione di accoglienza, orientamento e distribuzione verso le attività e gli spazi dei livelli superiori. Comprende da un lato una zona di conversazione, studio e lavoro, mentre i servizi sono situati nel lato opposto in prossimità dell’ascensore, elemento dominante e centrale, avvolto dalla scala di forma sinusoide a “mandorla”, che anticipa visivamente la verticalità dell’idea progettuale. Il cavedio che si estende sul lato ovest, è stato immaginato come serra botanica e, quinta verde dello spazio architettonico.

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Piano Terra - Livello di scambio sociale e culturale

Rappresenta lo snodo principale dell’intervento. Prevede una zona accoglienza con angolo bar/conversazione e uno spazio sufficientemente ampio, immaginato per ospitare incontri letterari e d’arte, presentazioni, tornei di scacchi ecc… Il vano scala-ascensore funge da elemento separatore per le due zone funzionali. I corpi illuminanti e insonorizzanti a soffitto consentono invece di armonizzare l’altezza e assicurare il giusto comfort acustico. Il piano è reciprocamente connesso con il Giardino Interno. Entrambi gli spazi rappresentano un estensione dell'altro, sia per le attività svolte all’interno, sia per gli eventi outdoor stagionali.

Piano Primo: Livello di studio – lavoro – interscambio

E’ destinato a specifiche attività studio/lavoro/interscambio con due zone distinte disposte in maniera speculare rispetto al corpo scala. Pannelli verticali a tutta altezza, in vetro colorato e con funzione di filtro visivo e di delimitazione, separano i due ambiti dai flussi di percorrenza verticale. 

Elementi insonorizzanti con illuminazione integrata, completano la spazialità del piano e conferiscono ai due ambienti l'adeguato livello di comfort illuminotecnico e acustico. 

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Piano secondo: Livello di arte e pensiero

È il livello in cui sono rappresentate, esplicate e ricordate le attività svolte internamente alla struttura e i contributi provenienti dall'esterno. Lo spazio a pianta quadrata, ammorbidita nei due angoli opposti da schermi LED curvi e interattivi, da luogo a un percorso circolare a mò di galleria in cui tecnologia digitale e installazioni fisiche contribuiscono a fermare e raccontare le attività che animano la Torre. Questo livello, completamente privo di aperture, prelude un tipo di fruizione più intima e profonda, che trova la sua definizione al livello successivo.

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Piano cisterna: spazio esperienziale di contemplazione, riflessione e memoria.

E’ l’ultimo livello, al quale è destinata la funzione più simbolica e contemplativa dell’intervento. Qui la memoria di quello che era la Torre dell’acqua si incontra con esperienze multisensoriali che fanno sintesi del percorso narrativo dell’intera struttura. Luci, suoni e immagini olografiche qui avranno una completa collocazione. Una sfera metallica, pendente dall'incrocio delle nervature del serbatoio, sarà illuminata da proiettori disposti sulla porzione terminale del corpo ascensore. La sfera si trasforma in diffusore di luce verso le pareti circostanti e in una metafora di un faro simbolico di valori culturali, sociali e civili. Visibile attraverso le vetrate disposte in maniera omogenea lungo il perimetro, la luce proveniente dalla sommità della Torre rappresenta i valori della Comunità e un riferimento per ogni abitante.

Giardino Urbano: E’ stato concepito come collegamento e cerniera tra fabbricato e città. Il dislivello esistente tra strada e la quota di accesso alla Torre, è mediato da tre diversi ambiti. Lo spazio di ingresso che dialoga con la città, pianeggiante e attrezzato con sedute e alberature; i percorsi realizzati con una successione di rampe accessibili, aiuole verdi e spazi di sosta; lo spazio a servizio del piano interrato, dalla forma regolare e definito su un lato da un doppio ordine di gradoni. L'intero Giardino è aperto e rivolto sia alle attività della struttura: laboratori creativi e artigianali di botanica, di pittura, ecc..., sia ad eventi legati alla Città.

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